progetti realizzati - A.GE. CASSINO

C A S S I N O
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PROGETTI REALIZZATI
PROGETTO " QUANTE FIABE IN REPARTO... "



Noi, Bruna, Laura, Nadia e Tiziana, Volontarie dell' Associazione Italiana Genitori, Sezione di Cassino, per lasciare un segno tangibile del nostro impegno presso il Reparto  Pediatrico dell'Ospedale "Santa Scolastica", dove svolgiamo il Servizio Civile, abbiamo deciso di disegnare e colorare immagini di cartoni animati, naturalmente conosciutissimi dai bambini, dando un nome ad ogni stanza posta lungo il corridoio del Reparto, creando così un clima ancor più accogliente e familiare, favorendo l'inserimento senza traumi dei piccoli ricoverati.

Scegliere i cartoni animati non è stato difficile perché siamo state bambine anche noi e, se è vero che di tempo ne è passato, i personaggi della Walt Disney non sono cambiati: chi non ha passato del tempo libero leggendo i giornalini di Topolino, Paperino, Minni, Pluto ed altri?
E' vero, ci siamo dovute aggiornare conoscendo dei personaggi nuovi, ma non è stato affatto difficile.
L 'idea è stata quella di dedicare ad ogni stanza numerata del Pediatrico di Cassino   l'immagine di una fiaba, per poi incorniciarla, valorizzando il tutto con bellissimi colori.
Poi, per non far sembrare troppo spento il corridoio, abbiamo associato ai numeri delle stanze altri disegni dei personaggi Disney.
Noi ci siamo divertite a selezionare i disegni colorandoli a piacer nostro e, sebbene non siamo proprio bravissime, crediamo che la buona volontà premi sempre.

Il nuovo scenario è bellissimo...

E non siamo di parte nell'essere orgogliose del lavoro svolto, questo perché abbiamo colto l'entusiasmo dei bambini quando applicavamo i disegni su porte e

pareti.
Alcuni bimbi si fanno addirittura portare nel corridoio per ammirarli...
Il loro riconoscere i personaggi dei cartoni e delle favole è stato per noi la prova di aver fatto una scelta giusta e, per dirla tutta, nonostante il tempo passi inesorabile, questi piccoli nostri capolavori resteranno a parlare di noi....
Noi, ragazze poco più che ventenni, crediamo che infanzia sia l'età più bella ed affinché sia effettivamente così è necessario che il nostro sia un contributo positivo, il giusto input per gettare le basi su di una futura armonica personalità adulta, quindi, perché non cominciare con matite, colori e la nostra fantasia...

Abbiamo ricevuto tanti complimenti dai medici e dagli infermieri e non solo, anche le mamme dei bimbi ricoverati hanno apprezzato il nostro lavoro.
Adesso l'intento è quello di esportare il Progetto anche nel Reparto di Neonatologia: abbiamo pensato che è bello accogliere l'arrivo dei neonati in un ambiente ricco di disegni dai multiformi colori, per affacciarsi alla vita come in una magica favola.


Le Volontarie A. Ge. Cassino:

Bruna, Laura, Nadia e Tiziana.

L'OPERATORE SANITARIO ED I SUOI VISSUTI EMOZIONALI NELLA GESTIONE DELL'EMERGENZA IN PEDIATRIA.

L'OPERATORE SANITARIO ED I SUOI VISSUTI EMOZIONALI NELLA GESTIONE DELL'EMERGENZA IN PEDIATRIA.

AUTORI

  Dott.ssa Filomena Citro Psicoterapeuta breve ad approccio strategico, Consulente Scientifico Istituto Neuromed Pozzilli, Prof. A Contratto Facoltà di Scienze Infermieristiche, Università di Roma La Sapienza (Polo Didattico del Molise).

PRESENTAZIONE

Il presente progetto nasce dalla possibilità di fornire una risposta alla richiesta di aiuto formulata tempo fa da un paziente operante nel settore sanitario. Più precisamente questa persona ha espresso un disagio che in termini tecnici potremmo definire; disturbo post traumatico da stress, conseguente alla gestione di un' emergenza nel settore pediatrico che purtroppo ha avuto un esito infausto. L'impossibilità come pure la mancata opportunità di esprimere e condividere i propri vissuti emozionali, ha portato questa persona ad avere successivamente difficoltà nella gestione delle emergenze. Questo caso clinico mi ha fatto riflettere sul fatto che l'aspetto umano ed emotivo degli operatori che lavorano nel settore sanitario e quindi con l'emergenza, viene ampiamente sottovalutato, come pure le conseguenze e le ripercussioni, che una inadeguata elaborazione delle emozioni, possa avere sulla salute del bambino e della famiglia.

Il progetto ha lo scopo di mettere in risalto l'importanza delle emozioni che circolano durante i momenti di emergenza nel reparto di pediatria, che coinvolgono non solo il paziente ed i familiari, ma anche tutto il personale addetto e nel nostro caso anche i volontari del servizio civile (del progetto Andrea).
Si può classificare  emergenza  qualunque situazione che per la connotazione di gravità e per le ripercussioni sull'incolumità degli attori coinvolti, ingenera allarme.

Situazioni di emergenza in un reparto di pediatria si presentano quotidianamente, questi eventi mettono a dura prova le emozioni ed i vissuti di chi opera nel settore. Sia il personale infermieristico che quello medico, con il rischio che tali operatori mettano in atto meccanismi di difesa egodistonici e controproducenti per la prestazione professionale futura.
La gestione emozionale consente di fronteggiare lo stress associato all'evento emergenza e fornisce la possibilità all'operatore di abreagire l'emozione, attivando meccanismi di difesa egosintonici ed utili sia all'operatore sia a chi beneficia del suo operato.

METODO

Il progetto avrà una durata annuale, con una prima fase di reclutamento del personale interessato al progetto, questo renderà possibile suddividere il personale dell'U.O. in una gruppo sperimentale ed uno di controllo.
Una seconda fase prevedrà la somministrazione di scale per la valutazione dell'ansia, della frustrazione di tutto il personale coinvolto nell'U. O., una terza fase vedrà divisi i due gruppi, rispetto all'adesione ,si procederà con le esperienze di gruppo condotte da uno psicoterapeuta.

Compito del conduttore sarà quello:

1.   di consentire la comunicazione fra i partecipanti sia su un piano logico-razionale sia sul piano emotivo,
2.   di esplicitare le dinamiche interne relative alla gestione dell'emergenza.
3.   di acquisire gli strumenti giusti per fronteggiare le emozioni prima-durante e dopo l'emergenza.

Il gruppo sperimentale esordirebbe come un gruppo di dinamica, per poi diventare un vero e proprio training group in merito alla tematica definita.


La frequenza con la quale il gruppo si dovrebbe riunire potrebbe essere mensile, ma potrebbe essere assoggettata alle esigenze dell'equipe.
Lo scopo sarebbe quello di migliorare la qualità della vita emotiva e quindi professionale del personale del reparto, per migliorare di rimando la qualità del servizio erogato.


Un aspetto successivo sarebbe quello di acquisire delle competenze specifiche sulla gestione delle emozioni che farebbe degli operatori aderenti a tale progetto, dei tutor per chi verrà successivamente, potrebbe diventare anche opportunità di investimento di "queste figure" in altre unità operative.
In una fase finale tramite una seconda somministrazione delle scale sopra menzionate, a tutti gli operatori (gruppo sperimentale e gruppo di controllo), si potrà valutare l'efficacia dell'esperienza proposta.  
Lo Psicoterapeuta potrebbe essere a disposizione del reparto per la gestione dell' emergenza anche relativa all'utenza (paziente e genitori), qualora il personale medico del reparto lo ritenesse opportuno.
L'attività di gestione delle dinamiche del gruppo relative ai volontari del servizio civile del "Progetto Andrea" rientrano in un percorso già codificato nel progetto stesso.

MATERIALE

Test per la valutazione livello di ansia e di frustrazione all'inizio ed alla fine del progetto, per dimostrare che l'attività di gestione delle emozioni possa migliorare il funzionamento emozionale e cognitivo degli operatori nell'emergenza.
Tecniche di defusing e di debriefing .
Formazione sulla gestione delle emozioni nell'emergenza.

Cassino, 5 novembre 2008
Dott. ssa Filomena Citro

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