prog1 - A.GE. CASSINO

C A S S I N O
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ATTIVITA' > PROGETTI
L'OPERATORE SANITARIO ED I SUOI VISSUTI EMOZIONALI NELLA GESTIONE DELL'EMERGENZA IN PEDIATRIA.

AUTORI

Dott.ssa Filomena Citro Psicoterapeuta breve ad approccio strategico, Consulente Scientifico Istituto Neuromed Pozzilli, Prof. A Contratto Facoltà di Scienze Infermieristiche, Università di Roma La Sapienza (Polo Didattico del Molise).

PRESENTAZIONE

Il presente progetto nasce dalla possibilità di fornire una risposta alla richiesta di aiuto formulata tempo fa da un paziente operante nel settore sanitario. Più precisamente questa persona ha espresso un disagio che in termini tecnici potremmo definire; disturbo post traumatico da stress, conseguente alla gestione di un' emergenza nel settore pediatrico che purtroppo ha avuto un esito infausto. L'impossibilità come pure la mancata opportunità di esprimere e condividere i propri vissuti emozionali, ha portato questa persona ad avere successivamente difficoltà nella gestione delle emergenze. Questo caso clinico mi ha fatto riflettere sul fatto che l'aspetto umano ed emotivo degli operatori che lavorano nel settore sanitario e quindi con l'emergenza, viene ampiamente sottovalutato, come pure le conseguenze e le ripercussioni, che una inadeguata elaborazione delle emozioni, possa avere sulla salute del bambino e della famiglia.

Il progetto ha lo scopo di mettere in risalto l'importanza delle emozioni che circolano durante i momenti di emergenza nel reparto di pediatria, che coinvolgono non solo il paziente ed i familiari, ma anche tutto il personale addetto e nel nostro caso anche i volontari del servizio civile (del progetto Andrea).
Si può classificare emergenza qualunque situazione che per la connotazione di gravità e per le ripercussioni sull'incolumità degli attori coinvolti, ingenera allarme.


Situazioni di emergenza in un reparto di pediatria si presentano quotidianamente, questi eventi mettono a dura prova le emozioni ed i vissuti di chi opera nel settore. Sia il personale infermieristico che quello medico, con il rischio che tali operatori mettano in atto meccanismi di difesa egodistonici e controproducenti per la prestazione professionale futura.
La gestione emozionale consente di fronteggiare lo stress associato all'evento emergenza e fornisce la possibilità all'operatore di abreagire l'emozione, attivando meccanismi di difesa egosintonici ed utili sia all'operatore sia a chi beneficia del suo operato.

METODO

Il progetto avrà una durata annuale, con una prima fase di reclutamento del personale interessato al progetto, questo renderà possibile suddividere il personale dell'U.O. in una gruppo sperimentale ed uno di controllo.
Una seconda fase prevedrà la somministrazione di scale per la valutazione dell'ansia, della frustrazione di tutto il personale coinvolto nell'U. O., una terza fase vedrà divisi i due gruppi, rispetto all'adesione ,si procederà con le esperienze di gruppo condotte da uno psicoterapeuta.

Compito del conduttore sarà quello:

1. di consentire la comunicazione fra i partecipanti sia su un piano logico-razionale sia sul piano emotivo,
2. di esplicitare le dinamiche interne relative alla gestione dell'emergenza.
3. di acquisire gli strumenti giusti per fronteggiare le emozioni prima-durante e dopo l'emergenza.

Il gruppo sperimentale esordirebbe come un gruppo di dinamica, per poi diventare un vero e proprio training group in merito alla tematica definita.


La frequenza con la quale il gruppo si dovrebbe riunire potrebbe essere mensile, ma potrebbe essere assoggettata alle esigenze dell'equipe.
Lo scopo sarebbe quello di migliorare la qualità della vita emotiva e quindi professionale del personale del reparto, per migliorare di rimando la qualità del servizio erogato.


Un aspetto successivo sarebbe quello di acquisire delle competenze specifiche sulla gestione delle emozioni che farebbe degli operatori aderenti a tale progetto, dei tutor per chi verrà successivamente, potrebbe diventare anche opportunità di investimento di "queste figure" in altre unità operative.
In una fase finale tramite una seconda somministrazione delle scale sopra menzionate, a tutti gli operatori (gruppo sperimentale e gruppo di controllo), si potrà valutare l'efficacia dell'esperienza proposta.
Lo Psicoterapeuta potrebbe essere a disposizione del reparto per la gestione dell' emergenza anche relativa all'utenza (paziente e genitori), qualora il personale medico del reparto lo ritenesse opportuno.
L'attività di gestione delle dinamiche del gruppo relative ai volontari del servizio civile del "Progetto Andrea" rientrano in un percorso già codificato nel progetto stesso.

MATERIALE

Test per la valutazione livello di ansia e di frustrazione all'inizio ed alla fine del progetto, per dimostrare che l'attività di gestione delle emozioni possa migliorare il funzionamento emozionale e cognitivo degli operatori nell'emergenza.
Tecniche di defusing e di debriefing .
Formazione sulla gestione delle emozioni nell'emergenza.


Cassino, 5 novembre 2008

Dott. ssa Filomena Citro

LO SPORTELLO PSICOLOGICO

A. Ge. Cassino
ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI
SEZIONE DI CASSINO PIO DI MEO

Parrocchia di San Giovanni - Piazza S. Giovanni Cassino (Fr)
Recapito Telefonico: Cell. 338 1129348 E-mail: info@agecassino.it
Sito Internet: www.agecassino.it

PROGETTO


LO SPORTELLO PSICOLOGICO
A SCUOLA

L'Associazione Italiana Genitori, Sezione di Cassino,
ha realizzato un Centro di Ascolto Psicologico, di Sostegno e Consulenza Familiare, che promuove strategie di aiuto per la famiglia, attuando azioni di aiuto e di counseling per genitori.

Curatrice dello Sportello: Psicologa Dott. ssa Marisa Del Maestro
Consulenti: Esperti e Psicologi dell'A. Ge. Nazionale

SEDE DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO:
DIREZIONE DIDATTICA STATALE I° CIRCOLO
CASSINO - VIA PASCOLI, 46 - TEL. 0776.21194

INIZIO ATTIVITA': OTTOBRE 2010

INCONTRI CON I GENITORI:
OGNI VENERDI' - ORARIO 8,30 / 10,30

PROGETTO SCUOLA "Caro Andrea…"

A.GE. CASSINO
"ASSOCIAZIONE GENITORI CASSINO"
c/o Parrocchia S. Giovanni - 03043 Cassino (Fr)
Tel. 338-1129348 - agecas@virgilio.it
c/c 35138/5 B.P.C. Cassino
C.F. 90015760607



PROGETTO SCUOLA "Caro Andrea…"

OBIETTIVI:

Presentare l'A. Ge. Cassino e sensibilizzare alunni, insegnanti e genitori
alla ideale realizzazione del "Progetto Andrea" nell'Ospedale di Cassino.

CRONOLOGIA:

Calendario dei lavori, inizio primi di Dicembre p.v., termine periodo delle
festività Pasquali 2005.

A. Ge. e Progetto Andrea: non solo questione di volontariato…

"La vita è una passeggiata indimenticabile".
Questa bellissima affermazione è uscita dalla bocca di un bambino durante la recita di fine anno presso una scuola elementare della mia città.
Eccomi qui a buttar giù due righe sulla nostra esperienza di volontari dell'A.Ge. presso l'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino (Fr), aprendo il sipario più bello: la vita!!! Ne abbiamo ascoltate milioni e milioni di esclamazioni sulla vita…: la vita è un dono, la vita non va sprecata ecc..ma paragonare la vita ad una passeggiata indimenticabile dà più il senso del camminare verso un qualcosa, di questa strada che ci condurrà da qualche parte e si congiungerà con altre e così facendo, passo dopo passo, ci farà maturare… Questa frase vuole dire tanto ed è per questo che l'ho voluta far conoscere ai miei cari, ai miei amici (ed ora la scrivo qui), proprio come quel bambino ha fatto con i suoi genitori, le maestre e gli amici.
Tutti filosofeggiano sull'esistenza, ma quanti sono quelli che si soffermano a pensare, ad osservare, a cogliere le sfumature…Ecco le sfumature ad esempio: quanti notanto che non c'è un celeste uguale ad un altro celeste e che non c'è un fiore uguale ad un altro?! Che scherzi la natura! Persino le impronte digitali sono tutte perfettamente diseguali e, mentre scrivo queste righe (che nel frattempo sono più di due!), rammento con nostalgia le lezioni del Prof. Annibale Pizzi, docente di pedagogia (e suoi derivati), il quale asseriva che "ogni persona è unica e irripetibile". Penso che anche questa lezione ha messo le radici nel giardino del mio cuore e non c'è tatuaggio che possa reggere il confronto (io personalmente non ne ho!).
Adesso mi viene in mente Darwin, la lotta per la sopravvivenza e non è una cosa tanto lontana da noi visto che, secondo molti, la vita sarebbe una lotta continua per far valere i propri diritti, certo garantiti dalla Costituzione, ma…quanto reali se ci scontriamo con una realtà ogni giorno più dura?
Non voglio insinuare dei dubbi, ma sono tante le occasioni nel quotidiano in cui la vita impone dei problemi da risolvere, scelte da fare, cercando nel possibile di evitare gli errori. Però ho ragione di dire che la storia è fatta di uomini dal carattere forte e coraggioso, dunque è il carattere di un uomo a fare il suo destino!
Le sconfitte? Bé quelle ci saranno sempre e così anche la sofferenza, il dolore, la rinuncia e l'abbandono ma…anche questo fa parte del gioco, altrimenti mancherebbe il desiderio e tutt'intorno sarebbe tutto sempre più scontato e noioso, visto e non apprezzato. Le persone hanno una grande opportunità: quella di unirsi tra loro e "l'unione", (si sa), "fa la forza". Ed il volontariato è un modo per far valere non solo i diritti degli altri ma anche i propri ed anche un modo di sentirsi parte attiva della società che, altrimenti, sarebbe sempre più arida, egoistica e competitiva. Fare qualcosa per qualcuno rende il mondo più umano, dà un senso allo scorrere dei giorni ed è anche una forma di "egoismo utile" (Don Ciotti) perché chi fa del bene agli altri fa bene in primis a se stesso.
Noi volontari inseriti nel "Progetto Andrea" siamo in sette, 5 ragazze: Angela, Francesca, Sara, Filomena e Annalisa e 2 ragazzi: Luca e Christian. Sette ragazzi anonimi e comuni che, anziché fare chissà quali sogni di gloria, hanno voluto mettersi in discussione, animati dal sentimento della solidarietà.
….Nel frattempo è passato un po' di tempo (10 mesi) dall'inizio della nostra passeggiata come volontari dell'A. Ge., inseriti nel contesto sanitario con la missione di far giocare i bambini, ricreando le situazioni di svago che normalmente vivrebbero a casa. Alcuni di noi: Luca, Sara ed io siamo stati impegnati in attività completanti il Progetto Andrea, quali il sostengo educativo e didattico presso l'asilo nido e la scuola elementare e l'organizzazione di seminari gratuiti sul Lavoro di Genitore. L'A. Ge. è organizzata come una rete e noi speriamo che, con il nostro contributo, abbiamo rinforzato questa rete e non solo a livello locale, grazie alla creazione del Network "Gli ospedali di Andrea". E così, tra riunioni, organizzazioni di seminari e volantinaggio, abbiamo anche fatto conoscere l'associazione sul territorio ciociaro, e finalmente è arrivata anche una sede per l'A. Ge. di Cassino.
Ma, ritornando al nostro operato, il volontariato nel reparto pediatrico all'ospedale è un compito tutt'altro che pesante. Ogni giorno sprigioniamo la nostra fantasia e creatività, risvegliando il "fanciullino" che c'è in ognuno di noi. Provare soddisfazione per il sorriso di un bambino e poi pensare a loro la sera, portarsi dietro il ricordo di un gioco o di una situazione buffa, i loro sorrisi ed i loro sguardi impressi nella mente.
Eppure qualcuno potrebbe pensare: cosa ci vuole a far sorridere un bambino? Quasi niente: solo un po' di pre-disposizione, la mente sgombra da qualsiasi pensiero e tanta, tanta allegria. La maggior parte degli adulti crede di essere divertente, di saperci fare con i bambini, ma quanti sono effettivamente simpatici e pazienti? L'interazione ed il gioco con i bambini è un qualcosa di bello, perché qualsiasi oggetto può diventare lo spunto per un nuovo gioco se ci sono ascolto sensibile ed empatia.
Noi siamo giovani quasi inesperti con qualche esperienza di baby sitter con fratelli e cugini più piccoli, io e qualcun altro con un background di studi psicologici e pedagogici alle spalle, ma ancora non sappiamo cosa significhi essere genitore… Sappiamo tuttavia cosa vuol dire essere figli e guardiamo con tenerezza il genitore quando si prende cura del proprio bambino e notiamo anche quando le premure sono un po' troppe…ma senza mai giudicare, oppure criticare il mestiere.
Quali frutti darà questo anno di volontariato? Bè rispondo con una affermazione del medico-pedagogista Maria Montessori: "I bambini di oggi saranno gli adulti di domani" ed aggiungo che un domani magari ci ricorderanno e, anche loro, faranno qualcosa di positivo per se stessi e per gli altri durante la loro passeggiata indimenticabile…

Annalisa Scappaticci
A. Ge. Cassino

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