AGE Story - A.GE. CASSINO

C A S S I N O
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    DEDICATO A PIO






    I P O C A D






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NON SI NASCE GENITORI, SI IMPARA AD ESSERLO

RISERVATO AI SOCI




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AGE STORY

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La meravigliosa storia dell'A.Ge.

    Il XIII Congresso è un'altra tappa fondamentale della vicenda iniziata quando l'indimenticabile Ennio Rosini, già nel 1967, era venuto in contatto a Roma (lui proveniva per cultura e per convinzione religiosa, dal mondo della Fuci) con un comitato formato da varie organizzazioni cattoliche, che già da tempo si riuniva nella sede del "Fronte della Famiglia" con l'intento di formare un'associazione di genitori. Nel febbraio del '68 vennero elaborati i primi documenti, soprattutto per merito di Rosini, in quanto il "Fronte della Famiglia" si era sciolto, lasciandolo solo nel suo grande progetto.
Nel frattempo altre persone, che condividevano la sua idea, si unirono a lui: tra queste, per prima, Angela Crivelli, fondamentale collaboratrice ed instancabile organizzatrice delle varie iniziative, il sottoscritto, Luciano Sgobino, Lucia Rossi, ed altri amici di molte regioni italiane. Tutti hanno dato molto per l'A.Ge. nazionale. La mia stima ed il mio affetto vanno, anche se non li nomino, a tutti coloro che come me hanno voluto bene all'Associazione in questi oltre quarant'anni di vita.
La data del 1968 induce, forse, a pensare che la nascita dell'AGe sia collegata con i clamorosi movimenti studenteschi esplosi in quell'anno. Invece il punto di partenza dell'A.Ge. è stato per tutti noi constatare che nella società di allora non c'era un luogo, in senso figurato, in cui i genitori potessero incontrarsi per confrontarsi e quindi per dibattere ed approfondire i problemi connessi all'educazione dei figli. Inoltre non esisteva un modo di far udire la voce dei genitori negli ambienti che contavano.
Il primo documento, sotto forma di verbale costitutivo e con uno statuto provvisorio, porta la data del 14 febbraio 1968. Era un momento importante della vita culturale del Paese, carico di fermenti, che sarebbero sfociati poi nel Maggio del 1968. Le famiglie venivano colpevolizzate per le tensioni e per gli aspri conflitti che nascevano nelle scuole. Invece, già allora si stava diffondendo una maggiore consapevolezza verso i doveri dell'educare e verso una visione più ampia del ruolo del genitore.
Nel panorama culturale italiano, per Rosini e per tanti suoi amici, l'associazionismo delle famiglie rappresentava una linea significativa da seguire in fatto di educazione. La sua proposta incontrò ovunque l'approvazione dei genitori, poiché era una risposta al disorientamento del tempo.
È anche grazie all'A.Ge. che la famiglia italiana ha potuto maturare, nella società di quegli anni, il suo diritto ad essere "soggetto politico". Basti pensare che i genitori, in quanto tali, non esistevano come componente sociale nella legislazione e tanto meno nel costume e nella mentalità comune. Nel 1970 le cose cominciarono a cambiare e l'allora ministro Misasi, in una sua circolare, dichiarava esplicitamente: "L'impegno comune delle famiglie e della scuola è quello di promuovere un aperto dibattito volto ad approfondire la problematica pedagogica e a definire consapevolmente la reciproca solidarietà.

È compito della scuola e della società promuoverla e sostenerla come condivisione necessaria al realizzarsi della scuola stessa come istituto educativo." Con piacere ricordo che il 13 ottobre 1974, un anno dopo il nostro primo Congresso nazionale, aprendo un convegno dell'A.Ge. al Campidoglio, il Ministro Franco Maria Malfatti si rivolgeva ai genitori come "componenti indispensabili della scuola italiana". Era la prima volta nella storia.
Negli anni seguenti i genitori associati diventarono una componente riconosciuta a livello legislativo, interpellata su varie problematiche e la cui partecipazione era richiesta nei vari organismi amministrativi e culturali. Aumentò esponenzialmente il numero dei genitori che progressivamente assunse il proprio ruolo maturando una maggiore consapevolezza sia della propria responsabilità primaria nella società sia dei diritti e dei doveri riconosciuti dalla Costituzione.
L'A.Ge. non è nata però solo in funzione della scuola, anche se la complessità dei problemi educativi che la famiglia e la società hanno affrontato ha fatto sì che l'Associazione si impegnasse a fondo per la proficua collaborazione con la scuola italiana: attivare i canali per preparare e dare voce ai genitori nei vari consigli scolastici, sostenerli nella partecipazione alla vita della scuola dei figli dando il proprio contributo, rispondere alla richiesta sempre più pressante di una formazione globale, è l'impegno che l'A.Ge. ha perseguito e che tuttora persegue  instancabilmente.
Questa è certamente una brevissima sintesi della nostra storia, ma è una certezza che da allora ad oggi, alcuni denominatori comuni legano i nostri soci e le nostre associazioni: il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione e quell'etica cristiana da cui discende una precisa concezione della persona, della società e dell'educazione.
Fin dalla sua fondazione, da Rosini a Guarneri oggi, l'identità così espressa spinge l'Associazione a non dipendere da nessuno e a non seguire gli interessi di parte, bensì a servire il bene comune e la verità.
L'A.Ge. ha avuto una grande attenzione a tutto ciò che si muove in campo politico, culturale e religioso per creare in concomitanza, ma in piena autonomia e libertà, con tutte le altre forze che hanno gli stessi obiettivi e i medesimi ideali, un "patto di comportamenti etici comuni". Un concetto già espresso dall'illuminato fondatore Rosini nel suo volumetto " La Gente - L'Educazione - La Costituzione".
Prima di chiudere, desidero esprimere i ringraziamenti a tutti i Presidenti nazionali, ai Consiglieri nazionali, ai Presidenti regionali, provinciali e locali che si sono susseguiti nell'arco di questi anni di vita della nostra Associazione.
A tutti i soci, un augurio grande affinché possano, con la loro intelligenza, la preparazione, la costante dedizione e l'incessante attività, portare la nostra A.Ge. a livelli sempre più alti, in quello spirito costitutivo di continuità e in nome di quei valori che l'hanno da sempre contraddistinta nella sua storia di "associazione di genitori per i genitori".                                                                           

di Pompilio Cesaretti

     

  
    


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